Tappa 1
Da San Pietro in Cariano a Fumane
Questa è la prima tappa del Cammino del Vino e della Pietra, il punto di inizio ufficiale del percorso.
Con l’augurio che ogni passo sia scoperta, ogni incontro sia scambio, ogni fatica sia gratitudine.
Buon cammino!
PERCORSO
La prima tappa parte da Piazza San Giuseppe, così chiamata per l’oratorio seicentesco dedicato al santo. Da qui si imbocca Viale della Chiesa, costeggiando l’atrio neoclassico di Villa Cometti e, poco oltre, l’antica corte di Crear. Si raggiunge quindi la località Pulle, caratterizzata da Villa Saibante Monga e da Villa Pulle Monga (oggi Galtarossa).
Oltrepassato l’ecocentro comunale, il percorso si apre tra ampi vigneti che accompagnano fino alla suggestiva contrada di Negarine, seguita dalla piccola chiesetta romanica di San Carlo. Proseguendo lungo la strada parallela alla ferrovia si incontra il monumento agli ex internati dei lager nazisti; poco dopo, lasciata la strada principale per stradine secondarie tra i filari, si passa sotto la superstrada e si raggiunge la SP4, che si attraversa per imboccare la via che porta a Villa Serego Alighieri.
Il cammino entra quindi nella frazione di Gargagnago e, superata la chiesa parrocchiale, sale per un bel sentiero curato fino a San Giorgio Ingannapoltron, con la sua splendida Pieve e l’ampio panorama sul Lago di Garda. Da qui si prende la strada verso Mazzurega, per abbandonarla poco dopo scendendo lungo un sentiero che conduce alla frazione di Marega. L’itinerario prosegue infine su tranquille stradine sterrate, passando accanto a Villa della Torre, fino a giungere a Fumane, dove termina la prima tappa.
Soste

Dove si Mangia
San Giorgio di Valpolicella
San Giorgio di Valpolicella
Red Zone Art Bar
Piazza della Pieve 15, San Giorgio di Valpolicella
Tel. 045 680 1269
Fumane
Ai Pigni de Cerù
Via Roma 17, Fumane
Tel. 348 385 2487
https://www.ristoranteinvalpolicella.it/
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Pizzeria Valle dei Mulini
Via Progni 267, Fumane
Tel. 045 680 0939
http://www.valledeimulini.com/
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Trattoria alla Pineta
Via Volta 14, Fumane
Tel. 045 770 1301
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El Pendola
Via Volta, 14
Tel. 0457701134
https://elpendola.it/it
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Cà dei Maghi
Via Cà dei Maghi 5, Fumane
Tel. 339 477 0556
https://www.cadeimaghi.it/ristorante/
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Enoteca della Valpolicella
Via Osan 45, Fumane
Tel. 045 683 9146
https://www.enotecadellavalpolicella.it/
Dove si Dorme
Fumane
Ai Pigni de Cerù
Via Roma 17, Fumane
Tel. 348 385 2487
https://www.ristoranteinvalpolicella.it/
Alloggio El Pendola
Via Volta 14, Fumane
Tel. 348 605 8486
https://elpendola.it/it
Costa degli ulivi
Via Costa 5, Fumane
Tel. 045 683 8088
https://www.costadegliulivi.com/
Uno Sguardo alla Tappa






Da non perdere
Monumento ex Internati

Il Monumento agli ex internati dei lager nazisti, a Balconi di Pescantina, sorge accanto all’ex stazione ferroviaria, in un luogo carico di memoria. Tra il 1945 e il 1947, proprio qui transitavano i treni che riportavano in Italia migliaia di reduci dai campi di prigionia e di concentramento, accolti e soccorsi dalla popolazione locale.
Realizzato nel 1966 su progetto di Mirko Vucetich, il monumento è affiancato da un carro ferroviario originale, simbolo concreto di quei viaggi e delle storie che li hanno attraversati.
Oggi questo luogo invita a fermarsi e ricordare, custodendo la memoria di una tragedia e della solidarietà che l’ha accompagnata.
Villa Serego Allighieri

Circondata da un’ampia cinta muraria e adagiata ai piedi del Colle San Giorgio, la villa di Gargagnago si presenta come una dimora signorile di grande fascino, inserita in un contesto scenografico di rara armonia tra architettura e natura. Lo sfondo del colle, con la sua mole silenziosa, ne esalta l’eleganza e racconta l’intreccio tra cultura e paesaggio tipico della Valpolicella.
Il nucleo più antico della villa risale con ogni probabilità al XIV secolo, quando Pietro Alighieri, figlio di Dante, acquistò qui dei terreni nel 1353. Nei secoli successivi, alla struttura originaria si sono sovrapposti ampliamenti e trasformazioni, fino a dare forma all’attuale villa domenicale, articolata in più corpi e ambienti.
All’interno si aprono salotti, studi, sale da pranzo e camere, impreziositi da camini, stucchi, stemmi araldici, mosaici e affreschi. Due ambienti in particolare meritano attenzione: un ampio salone settecentesco, affrescato intorno al 1760-70, con pareti decorate da finte statue di divinità (Nettuno, Minerva, Giunone, Mercurio, Diana, Apollo) e medaglioni monocromi con profili di imperatori romani; e una sala da pranzo ottocentesca, dove decoratori veronesi hanno dipinto un loggiato fittizio con colonne ioniche affacciato su paesaggi fantastici e, sul soffitto, uno spicchio di cielo attraversato da voli di rondini.
San Giorgio Ingannapoltron

Arroccata su un colle, la chiesa di San Giorgio Ingannapoltron è uno dei luoghi più affascinanti del cammino. Il curioso nome deriva dall’antico toponimo “San Giorgio in Ganna”, trasformato nel tempo con l’aggiunta di “poltron”, probabilmente con tono ironico dai locali.
Il sito era sacro già in epoca romana, quando gli Arusnati vi veneravano le proprie divinità. Blocchi e frammenti di quegli edifici furono riutilizzati nella costruzione cristiana in età longobarda e romanica.
Nella prima metà dell’VIII secolo la chiesa era dotata di fonte battesimale ed era officiata da un numeroso clero. Le iscrizioni sulle colonnette del ciborio dell’altare maggiore attestano che l’opera fu scolpita in età longobarda, durante il regno di Liutprando (712-744), quando era vescovo di Verona Domenico, e ricordano anche i suoi autori: il capomastro Orso con i discepoli Gioventino e Gioviano.
La chiesa, costruita interamente in pietra locale, presenta due absidi e conserva parti murarie longobarde. Dopo il terremoto del 1117 furono ricostruiti il campanile, il chiostro e la parte orientale. All’interno spiccano l’affresco del Cristo Pantocratore e la sala capitolare con decorazioni originali; sul retro emergono resti dell’età del Ferro e un piccolo museo illustra la storia archeologica.
A completare l’esperienza, poco distante si trova la Via Crucis dello scalpellino, composta da lastre scolpite da studenti e docenti della Scuola del Marmo di Sant’Ambrogio: un omaggio contemporaneo alla millenaria tradizione di queste pietre.
Villa della Torre

Poco sopra il paese di Fumane sorge la straordinaria Villa Della Torre. Fu costruita nel corso del XVI secolo su iniziativa di Guido Della Torre, discendente di una nobile famiglia che aveva preso il posto dei Maffei nella proprietà del luogo.
La villa si sviluppa attorno a un ampio peristilio centrale, un cortile colonnato incorniciato da un elegante portico con pilastri bugnati. Su entrambi i lati maggiori si ergono due corpi di fabbrica simmetrici, sormontati da torrette, che conferiscono all’insieme un aspetto forte, quasi difensivo, e al tempo stesso scenografico.
Fontane, vasche e condotti d’acqua, animati da zampilli e giochi d’acqua, attraversano il cortile e il giardino, che si distende in leggera pendenza. Statue, balaustre in pietra, scalee monumentali e scorci architettonici rendono l’intero complesso un esempio unico di fusione tra architettura, natura e simbologia rinascimentale.
All’interno, le sale — un tempo affrescate, poi ornate con stucchi — conservano ancora oggi maestosi camini scolpiti, soffitti a volta e ambienti ricchi di atmosfera, che raccontano secoli di storia e cultura.
Nel parco, a pochi passi dall’edificio principale, si trova anche un piccolo tempietto ottagonale, attribuito al celebre architetto veronese Michele Sanmicheli. La sua presenza impreziosisce ulteriormente un luogo che, a ogni angolo, racconta la ricchezza e il gusto di un’epoca in cui arte, architettura e paesaggio erano parte di un’unica, raffinata visione del mondo.
Fumane

Fumane è uno dei centri storici più antichi della Valpolicella, con tracce di insediamenti degli Arusnati già in epoca romana. Sulla collina della Fumana, alle spalle di Villa Della Torre, sorgeva un tempo un castello medievale, a testimonianza dell’importanza strategica del luogo.
Sempre al Medioevo risalgono le piccole chiese di San Micheletto (all’epoca nel territorio di Bure) e di Santa Maria in contrada Vaio, legata al Monastero di San Zeno, che nel Seicento ne fece affrescare l’interno con scene mariane.
Sul vicino Monte Incisa, tra i cipressi, spicca il Santuario de La Salette, edificato a metà Ottocento grazie all’iniziativa di un frate cappuccino ispirato al santuario omonimo sorto in Francia, nei pressi di Grenoble.
Fumane si sviluppa come un insieme di contrade storiche, oggi in parte collegate dalla crescita urbana recente. Attorno al fondovalle si trovano contrade come Vaio, Casterna, Bertarole, Isola, Volpare, mentre a ovest si incontrano Volta, Banchette e Ca’ Melchiori. Il centro moderno, con il municipio e la chiesa parrocchiale, è di formazione più recente. La chiesa parrocchiale, ricostruita nel Settecento, conserva numerose opere d’arte.




